Perché l’alluminio?

Abbiamo visto che tra i materiali che costituiscono il telaio del serramento, PVC, alluminio e legno fanno la parte del leone.

Per la verità, per applicazioni particolari, si possono impiegare anche telai in acciaio, oppure in fibra di vetro, o, raramente, in Poliuretano, ma sono tutte applicazioni di nicchia.

L’alluminio si presta molto bene alla costruzione di serramenti; da quando il costo della materia prima è diventato abbordabile (non dimentichiamoci che solo cento anni fa era più costoso dell’oro), le sue proprietà di leggerezza, l’intrinseca capacità di resistere all’ossidazione, la facilità di ottenere profili anche complessi hanno portato alla realizzazione di manufatti per serramenti e facciate.

Per quanto riguarda le facciate, ad esempio, l’alluminio è, di fatto, l’unico materiale che viene utilizzato per fornire supporto ai vetri, sia fissi che mobili, o ai pannelli di rivestimento.

Per quanto riguarda i serramenti, l’alluminio si è subito imposto nei climi più caldi, mentre in quelli più freddi, la sua elevata conducibilità termica è spesso risultata un freno insormontabile.

Infatti, tra tutte le proprietà favorevoli di cui gode il materiale, l’alluminio, essendo un metallo, presenta una elevata conducibilità termica, cioè trasmette facilmente il calore; questo può essere molto positivo per realizzare pentole e radiatori, ma è decisamente negativo per un serramento che deve separare il clima esterno da quello interno.

Quindi, in tutte le applicazioni che richiedono un elevato isolamento, si deve ricorrere a un ‘taglio termico’, che sia costituito da un materiale con migliori proprietà isolanti.

Questo è quello che avviene in praticamente tutti i profili di serramento: il profilo, sia dell’anta che del telaio, è costituito da due parti separate, un guscio interno e uno esterno, tra di loro connessi da barrette in materiale plastico (spesso anche tecnologicamente molto avanzato), che hanno il compito di separare fisicamente l’interno dall’esterno, ottenendo quindi quelle capacità di isolamento che sono richieste per la realizzazione dei serramenti.

Con questo ed altri accorgimenti, i telai in alluminio sono in grado di soddisfare le richieste di isolamento termico in linea con le necessità delle case di nuova concezione, anche nei climi più severi.

Quindi, risolto brillantemente questo che era l’unico ‘problema’ dei telai in alluminio, possiamo concentrarci su tutti i vantaggi.

Il primo e più apprezzato è che l’alluminio, per sua natura, è un materiale resistente agli agenti atmosferici; si ossida spontaneamente rivestendosi di una pellicola inattaccabile alla pioggia, anche se ‘acida’.

Per incrementare ulteriormente questa caratteristica naturale, si provvede a favorire questo processo di formazione dell’ossido mediante trattamenti delle barre.

In questa fase si possono anche aggiungere pigmentazioni alla superficie, che mantiene in ogni caso l’aspetto ‘metallico’ che si sposa perfettamente in certi contesti architettonici.

L’alluminio può  anche facilmente essere verniciato, sia in barra (prima della lavorazione), che dopo; in tal modo è possibile avere serramenti di qualsiasi colore, in tinta uniforme. Si usano di norma vernici epossidiche, fissate a caldo, con ampie garanzie di tenuta dei colori nel tempo.

E’ anche possibile impartire al manufatto un effetto-legno, utilizzando particolari tecniche di trasferimento: in questo modo, la superficie di alluminio sarà assolutamente indistinguibile da una superficie in legno.

Indistinguibile all’inizio: con il tempo arriveranno  le differenze: quella in alluminio resterà inalterata per anni, mentre quella in legno subirà prima o poi il degrado causato dagli agenti atmosferici.

Tra gli innegabili vantaggi dell’alluminio come materiale da costruzione, vi è la possibilità di riciclarlo un numero indefinito di volte, con un costo energetico che è una frazione di quello che è servito per la prima riduzione della materia prima.

Questa opportunità è da sempre molto sfruttata, anche solo per il fatto che l’allumino ha un notevole valore proprio che è il primo e più importante incentivo al recupero: cosi come nessuno dovrà mai obbligarci a recuperare l’oro, da sempre esiste una attiva filiera di recupero dell’alluminio.

Quindi, un serramento di alluminio ha un’impronta ecologica non peggiore di un serramento in legno o in PVC, materiali che, al contrario, mal si prestano al recupero, sia per problemi tecnologici che per oggettiva antieconomicità del processo.

Un altro importante vantaggio dei serramenti in alluminio è costituito dalla possibilità di realizzare profili mediamente più sottili di quelli in qualsiasi altro materiale; l’alluminio ha un comportamento meccanico migliore di tutti gli altri materiali a parità di sezione, quindi è più facile ottenere manufatti dai profili minimali, dove la superficie vetrata è molto più ampia e i telai di fatto scompaiono alla vista.

E’ anche più facile rispettare dimensioni precise, fino al millimetro, con il vantaggio di poter ideare soluzioni di posa prive di qualsiasi elemento a vista, dove il serramento è praticamente ‘parte’ della superficie stessa della parete, come viene richiesto dalle più moderne ambientazioni architettoniche.

E, parlando di sistemi di posa in opera, i serramenti in alluminio a taglio termico richiedono qualche accortezza in più, rispetto a quelli in legno o in PVC.

Infatti, non ci dobbiamo dimenticare che la buona prestazione termica di un telaio in metallo è dovuta alla presenza di un distanziatore isolante, il cosiddetto ‘taglio termico’.

Ebbene, il sistema di posa deve assolutamente preservare la funzionalità di questo taglio termico, non introducendo ponti termici che ne vanifichino l’effetto. In questo senso, controtelai con parti in metallo, che sono generalmente sconsigliati in tutte le applicazioni, per i serramenti metallici vanno proprio banditi perché influiscono molto negativamente sull’unico elemento di isolamento che si interpone tra esterno e interno, con effetti molto deleteri soprattutto sulla temperatura della faccia interna del telaio del serramento.

Come si vede, sono tutte considerazioni ben note e facilmente superabili con un attento disegno di posa, cosa che i nostri installatori ben conoscono, anche grazie ai continui aggiornamenti tecnici che la Fossati rende disponibili: perché un serramento non è un elemento fine a se stesso come una lampada che si compra all’Ikea: è un componente dell’involucro, destinato ad avere un preciso ruolo nella vivibilità dell’abitazione, sotto il profilo estetico, tecnico ed economico.


                                    Ing. Giovanni Tisi

                                    Tecnico

                                    Per Fossati Serramenti S.r.l.



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