Qualche consiglio per uno showroom di successo

In questi luoghi siamo soliti sentirci a nostro agio e torniamo con piacere non solo perché il personale è stato cortese ma perché il progetto degli interni è stato efficace; alcuni accorgimenti infatti sono in grado di farci sentire a nostro agio e di rendere l’acquisto di un oggetto o di un servizio un’esperienza memorabile. I tratti salienti di questa esperienza sono: l’ingresso, l’esposizione e la scoperta del prodotto nonché qualche cosa di nuovo.


L’ingesso.

L’ingesso è sicuramente uno degli spazi più importanti di uno showroom, nei brevi attimi in cui varchiamo la soglia di in locale adibito alle vendite, dovremo avere ben chiaro dove siamo e cosa sta per succederci. Esistono diverse tipologie di showroom come per esempio negozi a conduzione familiare, concept store, flagship store, etc.. ma in tutti i casi quando entriamo dobbiamo percepire chiaramente i tratti distintivi del padrone di casa, qualsiasi essi siano.
Loghi, colori, grafiche, materiali, profumi, musica, luci e forme, tutto contribuisce a trasmetterci una sensazione che per essere ricordata deve essere semplice ed unica. Nonostante non ci sia una ricetta valida per tutti i casi, ci sono alcuni accorgimenti particolarmente utili nella realizzazione di un buon ingresso: riconoscere i valori da trasmettere, sia osservando l’azienda che il cliente tipo, capire quali strumenti si hanno per realizzare una comunicazione efficace, esprimersi in modo semplice evitando il sovraffollamento di informazioni e limitando il “rumore di fondo” cioè tutti quei fenomeni estetici che possono confonderci e distrarci mentre stiamo entrando.

L’esposizione e il prodotto.

Una volta entrati, la passeggiata all’interno dell’esposizione dovrà risultare fluida e piacevole. Il metodo con cui la merce viene messa in mostra risulta essere di fondamentale importanza. Lo spazio, i colori e le luci dovranno essere studiati in funzione del prodotto: tanto più l’oggetto che stiamo esponendo è di lusso tanto più sarà messo in risalto dallo sfondo, illuminato in modo dedicato e isolato da altri oggetti simili. Un oggetto isolato non è uno spreco di spazio, anzi, è un’occasione per mostrare oggetti ad esso complementari che possono esaltarne le peculiarità e che al tempo stesso possono invogliarci a fare maggiori acquisti.
La passeggiata attraverso l’esposizione è come un viaggio alla scoperta del prodotto, se sviluppata in accordo con i valori aziendali e non tradirà le aspettative che abbiamo maturato nell’ingresso, contribuirà a farci divertire e a farci sentire a nostro agio.
La scoperta del prodotto è un momento in cui si possono sperimentare molte strategie, più o meno innovative, finalizzate sia all’acquisto del prodotto vero e proprio che ad una più approfondita conoscenza dell’azienda. I prodotti possono essere visti, toccati e usati, all’interno di un negozio infatti abbiamo il primo contatto con l’oggetto e se ne nascerà una certa empatia, quel prodotto si trasformerà in un acquisto. Molte sono le strategie che si possono mettere in atto per far sì che l’oggetto stabilisca un legame con il cliente: possiamo semplicemente osservarlo, magari isolato dietro un vetro come se fossero un’opera d’arte, oppure possiamo essere invitati ad utilizzarlo per sperimentare le sue caratteristiche più importanti come il suono, il gusto o il comfort. L’utilizzo del prodotto in un ambiente controllato è l’occasione per conoscerlo meglio nei minimi dettagli e soprattutto per scoprire tutti i servizi che l’azienda accompagna all’acquisto. Queste strategie di marketing non sono slegate dalla progettazione dello spazio in quanto il progetto dell’esperienza che viviamo all’interno dello showroom passa attraverso il progetto degli ambienti e delle cose che utilizzeremo: l’altezza degli scaffali, l’invasività del personale, l’ampiezza dei camerini, la comodità delle sedute, i tempi d’attesa, la dimensione del bancone etc… tutto deve essere pensato nel minimo dettaglio.

Qualche cosa di nuovo.

Uno showroom contemporaneo non si limiterà a mettere in mostra dei prodotti, ma concentrandosi sull’empatia che questi sono in grado di suscitare, cercherà di fidelizzare i clienti affinché questi tornino volentieri. Una delle strategie più diffuse consiste nell’aumentare le occasioni d’uso, cioè momenti ed eventi in cui i prodotti possono essere utilizzati. All’interno dello showroom possono essere offerte esperienze diverse da quelle dell’acquisto ma pur sempre legate ai valori aziendali. Questi legami possono essere a volte più immediati come una palestra per un negozio di articoli sportivi o una sala prova per un negozio di strumenti musicali oppure più ricercati come un teatro in un negozio di abbigliamento o una spa legata ad un brand di acqua minerale.

Il progetto di uno shoowroom è sicuramente un progetto complesso in cui concorrono molte discipline che un interior designer deve padroneggiare come la grafica, il lighting design, l’experience design, tutti ambiti specifici che se messi a sistema sono in grado di generare un’immagine coordinata forte e memorabile in cui come clienti possiamo riconoscerci e tornare volentieri.

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Dott.ssa Maura Trabacchi

Responsabile Marketing e Comunicazione

Fossati Serramenti Srl.





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